Tastiere meccaniche: quali scegliere per chi scrive molto al PC è un articolo monitorato e aggiornato mese per mese. L'ultimo aggiornamento di questo articolo è di Agosto 2026
La tipologia delle tastiere meccaniche ha iniziato a prendere piede negli ultimi anni grazie all’ambiente sempre più esigente del gaming, portando i consumatori ad elaborare due generi di pensieri: che le tastiere meccaniche siano un prodotto degli ultimi tempi e che siano rivolte unicamente a quei videogiocatori esigenti e professionisti. Inutile anticiparvi che sono entrambi concetti decisamente sbagliati. Noi di Sconti Migliori vi portiamo dunque alla riscoperta di un genere di accessorio rivolto a chi dalla battitura sulla tastiera ne vuole trarre un’esperienza più coinvolgente e precisa, specialmente coloro che lavorano moltissimo con i computer come scrittori, redattori, blogger, leoni da tastiera e chi più ne ha, più ne metta.
Tastiere meccaniche: cosa sono
I meno esperti e smacchinosi con il computer staranno digitando da una tastiera perlopiù leggera, sottile e silenziosa, magari acquistata con una manciata di euro perché non considerata un aspetto chissà quanto importante: il dispositivo su cui poggeranno più o meno spesso le dita sarà sicuramente di tipologia a membrana, quella attualmente più diffusa grazie ai costi contenuti di fabbricazione (e quindi di vendita) e alla facilità di produzione delle stesse. Ma quindi cosa sono le tastiere meccaniche? In parole povere: l’esatto opposto.
Sono strumenti che si trovano sui vecchi computer (anni ’70 e ’80) e magari il primo computer con cui avete avuto a che fare in quei tempi aveva una tastiera di quella tipologia, sicuramente molto più valida di quelle largamente diffuse al giorno d’oggi. La loro caratteristica principale è che ogni singolo tasto presenta un proprio meccanismo che permette la chiusura del circuito elettrico attraverso una funzione meccanica diretta; questo si traduce in una maggior precisione e velocità nella digitazione, in quanto la registrazione dell’input avviene già a metà corsa rispetto alla digitazione su tastiera a membrana. Queste ultime invece hanno un unico meccanismo distribuito su tutta la tastiera che non permette la registrazione in anticipo della digitazione, smorzando anche la sensazione tattile della digitazione a favore anche di una riduzione del rumore durante la pressione.
Le differenze costruttive fra una tastiera meccanica e una a membrana portano le prime ad essere certamente più ingombranti, pesanti e costose, ma di guadagnato hanno diverse qualità fondamentali: in primis sono naturalmente più durature (50/60 milioni di di battiture contro 10 milioni), più facili da pulire (grazie alla possibilità di poter rimuovere singolarmente ogni tasto), più veloci nella digitazione e con tasti più saldi e stabili, che restituiscono a chi scrive quel feeling fisico sotto i polpastrelli che si sta perdendo sempre di più per via di tastiere sempre più sottili o addirittura virtuali, che di fatto eliminano del tutto il feedback della digitazione (no, la vibrazione non conta).
I passi della tecnologia odierna ci hanno permesso una maggior offerta di tastiere meccaniche, differenziate anche dai tipi di switch (i meccanismi sotto ai singoli tasti) presenti, i quali si differenziano fra forza necessaria alla pressione, reattività e rumorosità per adattarsi perfettamente a qualsiasi tipologia di utilizzo: il gamer cercherà ovviamente quella più reattiva per un’esecuzione più che fulminea dei comandi, mentre chi scrive potrà cercare un sound non così elevato, ma magari che necessita di una forza più elevata per la pressione dei tasti in modo da avere una restituzione fisica dell’azione che viene compiuta sul tasto premuto. Queste tipologie di switch rientrano in tre categorie precise: click, tattile e lineare.
Tastiere meccaniche: scopriamo gli switch di tipo click, tattile e lineare
La grande diversità fra l’esperienza di utilizzo di una tastiera meccanica è data prevalentemente dalla tipologia di switch installata sotto ogni singolo pulsante: come brevemente spiegato poco sopra si tratta di dare risalto ad un aspetto della digitazione piuttosto che un altro, in modo che ogni persona dietro la tastiera possa trovarsi perfettamente a proprio agio nelle sue lunghe sessioni di digitazioni (o sessioni di gioco). Andiamo quindi a vedere un po’ più nel dettaglio a cosa rispondono le tre tipologie di switch oggi presenti: click, tattile o lineare.
Tastiere meccaniche: switch di tipo “click”
Gli switch di tipo “click” delle tastiere meccaniche sono quelli più apprezzati dagli scrittori: come facilmente intuibile si tratta della tipologia che restituisce maggiormente la sensazione della pressione del tasto attraverso un suono deciso che scatta alla pressione di ogni tasto. L’alta posizione di ritorno non rende questo tipo di switch molto rapidi, ma chi preferisce un feedback fisico alla velocità di scrittura non potrà che adorare la sensazione alla pressione di ogni carattere. Il feedback sonoro è però un’arma a doppio taglio in quanto potrebbe far scattare qualche sentimento omicida a chi è nei pressi di chi scrive, proprio per via dell’elevato rumore prodotto da questo genere di switch.
Tastiere meccaniche: switch di tipo “tattile”
Gli switch tattili sono una sorta di via di mezzo nel panorama: sono più leggeri alla pressione rispetto la tipologia click e la risposta sonora sarà molto minore (con buona pace di chi è attorno a chi scrive). Ne guadagna anche la velocità dell’esecuzione dell’input, anche se non si tratta della tipologia più reattiva. Sicuramente è la scelta che interessa molto chi con la stessa tastiera scrive tanto e non rinuncia a lanciarsi in partite competitive dove bisogna essere rapidi e precisi nel lanciare i comandi al proprio alter-ego principale. La versatilità di poter essere utilizzata al meglio in qualsiasi situazione la rende molto appetibile a chi appunto ha bisogno di un dispositivo che sappia comportarsi ottimamente in tutte le situazioni.
Tastiere meccaniche: switch di tipo “lineare”
La tipologia di switch lineare è il sogno e l’obiettivo di ogni gamer che vuole vedere i propri input trasformati in comandi nel gioco nel minor tempo possibile. Non ci sono feedback di alcun tipo e l‘obiettivo ultimo è proprio quello della rapidità; non è neanche necessario che il tasto ritorni completamente alla propria posizione di partenza per permettere l’invio di un altro comando con il medesimo pulsante. Il giocatore quindi avrà la possibilità di inserire sfilze di input a velocità impensabili con le altre tipologie di switch e tanto meno con le tastiere a membrana. È difatti la tipologia di switch più facile da reperire nelle tastiere meccaniche rivolte principalmente al gaming.
Tastiere meccaniche: esiste solo Cherry MX? No.
Quando si parla di tastiere meccaniche il nome di Cherry MX compare spesso per quanto riguarda gli switch montati sotto i pulsanti. Cherry GmbH è un’azienda tedesca che si occupa di tastiere fin dagli anni ’50, con la produzione dei famosi Cherry MX nei primi anni ’80. Viene da sé che la fama e la qualità dell’azienda sono cresciute di molto nel panorama delle tastiere meccaniche, ma non si tratta dell’unico produttore esistente, anche perché la fama e la qualità degli switch Cherry MX si fa pagare. Marche come Alps o addirittura Razer che se li produce in casa, senza dimenticare i Romer-G che appartengono a Logitech. Insomma il succo del discorso è che non si deve unicamente guardare alla presenza del brand tedesco: certamente la sua fama è cresciuta grazie alla presenza sul mercato fin dagli anni 80 con i suoi switch, ma le altre marche ormai non sono assolutamente da meno, offrendo validissime alternative che vi permettono anche di risparmiare qualche euro sul prezzo del prodotto finale.
Tastiere meccaniche: quale scegliere
Dopo avervi spiegato com’è composta una tastiera meccanica siamo quindi pronti per farvi capire quale scegliere in base a ciò che davvero vi serve fare. Vi abbiamo anche spiegato la tipologia di tasti e i vari produttori più noti, non vi resta che leggere le descrizioni di ogni singolo prodotto per capire quale possa fare al caso vostro in base a budget a disposizione e tipo di utilizzo.
Cherry MX-Board 3.0
Se quello che cercate da una tastiera meccanica è la semplicità e la completa assenza di qualsiasi fronzolo accessorio, allora la tastiera del marchio tedesco può essere un ottimo primo acquisto nel mondo delle tastiere meccaniche. Senza retro illuminazione o tasti funzione particolari (controllo volume a parte, ma non Play/Pausa o Stop) , Cherry MX-Board 3.0 è una tastiera meccanica a layout US e tastierino numerico che monta gli switch rossi in questa versione, i quali appartengono alla tipologia lineare per una massima reattività e nessun click sonoro.
La sua ergonomia è molto simile a quelle di una tastiera a membrana, per cui il passaggio da una tastiera “classica” a questo modello è praticamente indolore, con tutti i benefici che però si guadagnano all’utilizzo di una tastiera meccanica. La gomma posta nella parte sottostante della scocca la rende ben stabile sulla propria superficie d’appoggio e la funzione di anti-ghosting permette la pressione fino a 14 pulsanti diversi senza riscontrare problemi. La tastiera è costruita in plastica con le lettere stampate a laser in modo da risultare chiari e duraturi nel tempo e infine MX-Board 3.0 viene connessa e alimentata tramite cavo USB (rimovibile) di 1,8 metri.
La migliore tastiera meccanica qualità/prezzo secondo noi: Trust GXT 890 Cada
L’azienda olandese non manca l’occasione di proporre la propria soluzione nel campo delle tastiere meccaniche, dove Trust GXT 890 Cada ne rappresenta il modello di punta. Layout italiano, illuminazione RGB e switch di tipo lineare per una digitazione silenziosa e fulminea sono le prime caratteristiche di questo modello molto interessante per via del suo ottimo rapporto qualità/prezzo.
L’anti-ghosting e la velocità di polling fino a 1000 Hz garantiscono con Trust GXT 890 Cada una digitazione sicura e senza sbavature, senza farsi mancare neanche un software dedicato per la programmazione dei pulsanti macro e la gestione dell’illuminazione tasto per tasto. Trust GXT 890 Cada è inoltre realizzata con una piastra superiore in metallo, dandole un look molto elegante e aggressivo al tempo stesso, il tutto poi sotto l’illuminazione dei 16 milioni di colori possibili su ciascuno degli oltre cento pulsanti presenti.
Con il software dedicato per Trust GXT 890 Cada da installare su pc Windows sarà poi possibile personalizzare ogni singolo pulsante o creare degli effetti legati all’illuminazione della tastiera; sarà inoltre possibile impostare alcune funzioni macro per poi salvarle nella memoria interna della Trust GXT 890 Cada. Gli switch presenti sotto i pulsanti non sono i famosi Cherry, ma gli Outemu si comportano più che dignitosamente, risultando difficile notare una grande differenza fra i due meccanismi, con grande pace del vostro portafoglio.
Se cercate una tastiera meccanica precisa, elegante e personalizzabile non mancate di dare una possibilità alla Trust GXT 890 Cada anche grazie al suo costo contenuto e molto concorrenziale rispetto i modelli più blasonati. A parità di prezzo infatti è possibile portarsi a casa una tastiera valida per il gaming e con feature che difficilmente si riscontrano su periferiche a questa fascia di prezzo.
Cooler Master Storm MasterKeys PRO M
Un’altra soluzione sobria ma con qualche funzione in più è quella suggerita da Cooler Master con la sua Storm MasterKeys PRO M, la quale monta sotto la scocca degli switch di tipo tattile, che ricordiamo essere la via di mezzo fra la sensazione tattile dei click e la rapidità degli switch lineari. Layout italiano, tastierino numero e retroilluminazione bianca con molti step d’intensità, riuscendo ad essere molto luminosa anche in ambienti già illuminati se impostata al massimo della sua potenza. I tasti F sulla parte alta della tastiera meccanica permettono di attivare/disattivare alcune funzioni come il blocco del tasto Windows, la regolazione dell’intensità o la velocità di ripetizione di un carattere alla pressione prolungata dello stesso.
Il suo design è abbastanza compatto: non è una soluzione senza tastierino come i modelli S, ma neanche più allargati come invece sono i modelli L sempre della stessa famiglia. Se cercate una soluzione versatile e sobria non potrete non interessarvi a questo prodotto.
Corsair Strafe
Scrutando il sottobosco delle tastiere meccaniche ci si imbatterà facilmente anche nella Corsair Strafe fra i modelli consigliati. È possibile sceglierla con un’illuminazione rossa molto aggressiva o nella sua versione RGB, potendo scegliere in completa libertà l’illuminazione della nostra periferica: fattore molto ricercato fra i gamers che tendono a rendere molto colorata e variopinta la propria postazione di gioco. È anche possibile scegliere di acquistare la versione con gli switch lineari piuttosto che quelli tattili (che è quella che proponiamo per via della sua versatilità).
Corsair Strafe presenta l’anti-ghosting e il rollover su tutti i 104 tasti presenti, presenta una porta USB per collegare nelle immediate vicinanze un altro dispositivo (come una chiavetta usb o anche il cellulare per ricaricarlo) e offre anche la possibilità di cambiare i cap dei tasti più usati nel gaming con altri che presentano una texturizzazione diversa per un grip maggiore. Volendo è possibile anche installare il software dedicato per una programmazione ancora più approfondita di aspetti come l’illuminazione o la funzione di alcuni tasti programmabili. Si tratta di una tastiera meccanica estremamente versatile e che offre ottime feature anche per il mondo del gaming, senza però escludere tutto il resto.
Logitech G513
Il marchio svizzero non ha certamente bisogno di presentazioni quando si tratta di periferiche per il PC e le tastiere non sono ovviamente da meno. G513 è un modello fra cui è possibile scegliere oltre che diversi layout in base alla nazionalità (italiano incluso, tranquilli) anche il tipo di switch fra lineare e tattile, proponendo quest’ultimo nel link più in basso.
La sua costruzione è ricercata grazie alla sua scocca in lega di alluminio molto resistente e con un look minimale che si sposa bene in tutti gli ambienti, soprattutto sfruttando l’infinita possibilità di scelta attraverso l’illuminazione RGB controllabile tasto per tasto. La Logitech G513 è adatta anche a fasi prolungate di scrittura grazie al suo poggia polsi in similpelle dotato di memory foam, per un utilizzo che sarà sempre comodo come se fosse il primo. Anche questo modello monta una porta USB per il collegamento immediato e ravvicinato di una qualsiasi periferica, senza farsi mancare neanche tutta quella schiera di tasti programmabili per sposarsi in modo preciso al nostro personale utilizzo del dispositivo.
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